Caduta dei capelli : perchè accade ?

La caduta dei capelli segue un processo naturale

ma può  anche svilupparsi modo incorretto

con fenomeni di calvizie.

 

Perchè avviene la caduta dei capelli ?

La vita di un capello prevede una nascita, un lungo periodo di crescita ed una morte.
In condizioni di normalità della matrice produttiva dei capelli, poco dopo la caduta di un capello se ne produce un altro.
Un andamento ciclico che può verificarsi per tutta l’intera vita dell’individuo.
E’ perciò normale che si riscontrino dei capelli sul pettine e nel lavandino dopo il lavaggio.
Non è normale che in seguito alla caduta del capello non ne ricresca un altro o ne ricresca uno di calibro e qualità minore.

Come vive un capello?

Nel corso del suo ciclo di vita un capello attraversa tre fasi:

  • Anagen: la matrice produce le cellule che costituiscono il capello permettendogli di risalire lungo le pareti del follicolo. Questa fase dura da 3 a 5 anni, ma nelle donne spesso fino a 7, e questo spiega perché alcune donne possono avere capelli molto lunghi (un centimetro al mese per sette anni significano più di ottanta centimetri!).Una capigliatura sana è costituita per l’82-90% dei casi da capelli in questa fase.

 

  • Catagen: in seguito ad un segnale ormonale o chimico (la questione è ancor oggi dibattuta) il follicolo entra in una fase di “riposo”, in cui le cellule non si riproducono più.
    Il capello rimane nel cuoio capelluto, ma non cade né cresce. Questa fase dura un paio di settimane. Circa l’1% dei capelli è in questa fase.

 

  • Telogen: si interrompe ogni attività produttiva e il capello è trattenuto unicamente dalle pareti del follicolo. Dall’ingresso in fase telogen alla caduta vera e propria potrebbero passare anche 4 mesi. In fase telogen si trova sempre almeno il 10-18% dei capelli presenti sul cuoio capelluto sano.

Dopo circa 3 mesi, se non sono intervenuti fatti nocivi a carico della matrice, nasce il nuovo capello.

Il periodo in cui il capello è nato ma non è ancora emerso dal cuoio capelluto si definisce fase metanagen mentre, dalla sua comparsa al di fuori della cute, diventa anagen.

Quando i capelli di una chioma sono nell’82-90% in fase anagen e nel 10-18% in quelle catagen e telogen, tutti i capelli vengono sostituiti e non si manifestano diradamenti .

 

Dopo che i capelli cadono, ricrescono sempre?

Talvolta la matrice del pelo sostituisce il capello caduto con uno di calibro nettamente inferiore o non lo sostituisce affatto: in questo caso, secondo l’entità e le aree che si sono sfoltite, si ha a che fare con un’alopecia.

 

Quanti capelli cadono normalmente?

Non esiste un numero esatto che contraddistingua una situazione di “normalità” poiché la caduta dipende anche dalla quantità di capelli presenti sul cuoio capelluto. Essi possono essere da 100 a 200mila circa e pertanto la caduta può interessare da 30 a 100 capelli in media al giorno. Naturalmente, per non andare incontro a calvizie, è necessario che tutti i capelli che cadono siano sostituiti.

 

Le stagioni e la caduta dei capelli

Nelle stagioni di transizione (autunno-primavera) la caduta spesso aumenta perché l’uomo conserva una manifestazione ancestrale propria di altri mammiferi pelosi: la muta.

Nei periodi aprile-maggio e settembre-novembre alcuni ormoni, informati soprattutto dalle ore di luce, attivano un processo sincronizzato di caduta con un aumento del numero dei capelli che cadono. Si tratta di un fatto fisiologico che non è causa di calvizie definitiva.

 

La caduta dei capelli da stress

Condizioni psicofisiche difficili, soprattutto se prolungate, possono provocare un aumento della caduta dei capelli, talora anche molto pronunciato.

Fra le cause di queste condizioni si possono citare gli shock emotivi, i periodi di super-attività (studio, responsabilità professionali, difficoltà familiari, problemi di relazione, ecc.), attività sportive o professionali faticose e non associate a regimi alimentari compensativi, superlavoro e malattie debilitanti.

Intervenendo sulle cause del fenomeno e con trattamenti locali e, se necessario, generali adeguati è però possibile riportare le condizioni alla normalità in un tempo relativamente breve e con elevate probabilità di successo.

 

I farmaci provocano la caduta dei capelli?

Si è dimostrato a livello scientifico che la perdita di capelli può essere causata da farmaci, in particolare alcune classi di antibiotici antidepressivi che possono provocare l’ingresso di un alto numero di capelli in fase telogen, cioè di caduta.
In genere con la sospensione della terapia farmacologica il ciclo pilifero riprende un andamento normale, anche se è consigliabile “aiutare” i capelli con prodotti nutrienti e rinforzanti soprattutto se la malattia è stata debilitante. Per risultare efficace questo aiuto deve però essere adeguato al fenomeno che si è venuto a creare, utilizzato in dosi idonee e per un periodo determinato. Come al solito l’auto-cura va sconsigliata perché potrebbe essere inadatta, impedendo un corretto ripristino dell’attività dei capelli.

©S.i.Tri

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